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FORMAZIONE: per un avviso a catalogo basato su criteri di TRASPARENZA, CONCORRENZA E COMPETITIVITA’

Per: Governo Siciliano - Assessorato Formazione - Dirigente Generale Formazione

FORMAZIONE: per un avviso a catalogo basato su criteri di TRASPARENZA, CONCORRENZA E COMPETITIVITA’
Questa non è un piano B, ma un piano di salvataggio.
Qualsiasi altra strada sarà tortuosa e senza via d’uscita.

Siamo per il cambiamento vero. L’amministrazione regionale ha, per sua esclusiva colpa, perso 8 mesi di tempo e con un nuovo bando ne perderemmo almeno altri 8 mesi, tra approvazione dell’avviso, faq, proroghe scontate, implementazione di una piattaforma dove poter caricare i progetti, valutazioni, graduatorie provvisorie e (forse) definitiva. Il tutto a danno dei lavoratori e degli enti che non riusciranno più a reggere una vacatio di un anno e mezzo. In questi altri 8 mesi gli enti che faranno? Non immaginavamo di poter avviare le procedure di licenziamento, ma purtroppo sarà così.
L’amministrazione regionale ha il dovere di sanare immediatamente l’empasse che si è venuto a creare. Il contenuto dell’ordinanza deve far riflettere tutte le parti sociali e negoziali sull’impostazione e le condizioni per la quantificazione e qualificazione dei soggetti gestori le operazioni formative per il rafforzamento dell’occupabilità della popolazione siciliana in età lavorativa – Investimenti a favore della crescita e dell’occupazione – Programma Operativo della Sicilia – Fondo Sociale Europeo 2014-2020.
Troppo tempo è stato sprecato dal lontano Agosto 2015 e le continue revisioni dei bandi non ha portato a nessun risultato; anzi si registra ogni giorno una insostenibile situazione debitoria per garantire la contribuzione dei lavoratori.
Gli enti, rappresentati da questa organizzazione, manifestano disponibilità ad aprire un serio tavolo di confronto con l’assessore Bruno Marziano, per trovare immediate soluzioni.
Fin da subito dichiariamo interesse sociale ad una nuova fase: non abbiamo paura del cambiamento, ma solo del tempo ormai scaduto. Il nuovo avviso a catalogo deve basarsi su criteri di TRASPARENZA, CONCORRENZA E COMPETITIVITA’.
Occorre prendere spunto della parte migliore del Catalogo dell’offerta Formativa attuato tramite il Programma Garanzia Giovani. Gli Enti devono, entro 20 giorni, manifestare interesse presentando una propria offerta formativa pari al monte ore ricavato dalla propria capacità tecnica (media ore formative erogate nell’ultimo triennio). Un’offerta formativa quantificabile in termini di ore/attività formative erogate negli anni 2013-2014-2015 su risorse pubbliche ad esclusione di OIF, IFTS e formazione continua finanziata a valere dei fondi interprofessionali.
Per gli enti privi di esperienza triennale e/o capacità tecnica, la possibilità di costituire delle ATS, Associazione temporanee di scopo, in cui il capofila possa attestare un avvalimento tecnico, nonché la possibilità di poter erogare singolarmente un monte ore massimale di 1.400 ore.
Questa proposta mira a snellire le procedure e a istituire entro i successivi 10 giorni il catalogo dell’offerta formativa, garantendo la platea di enti di formazione dotati di personale assunto a tempo indeterminato.
La possibilità, previa presentazione di apposite garanzie fidejussorie, di poter erogare agli enti che mano a mano avviano i relativi corsi, le relative anticipazioni del 50% ed entro i 3 mesi del 40%, con saldo ad attestazione finale di spesa.
Gli enti si impegneranno ad utilizzare prioritariamente e compatibilmente con i profili professionali richiesti dalla progettazione esecutiva, il personale iscritto all’albo regionale degli operatori F.P.
Le attività devono essere avviate entro massimo 120 giorni dalla pubblicazione del Catalogo formativo. Qualora le domande di inserimento di percorsi formativi risultassero superiori alla dotazione finanziaria, si potrebbe momentaneamente applicare un taglio trasversale al monte ore richiesto, che ogni singolo ente potrebbe anche recuperare con eventuali economie di corsi non avviati.
Solo così è possibile avviare entro maggio 2016 le attività formative, salvaguardare i livelli occupazionali e la sopravvivenza degli enti gestori.
Quanto alle gestione e riconoscimento della spesa si rimanda al Vademecun UCS

Riconosciamo all’Assessore Marziano immane capacità di interlocuzione politica e per tali ragioni confidiamo in un atto di coraggio e di indirizzo verso l’amministrazione.
Da anni avevamo smarrito il sano e costruttivo dialogo su questioni fondamentali per la sopravvivenza del comparto, oggi con un assessore politico questo percorso è stato recuperato, ci aspettiamo di più, un nuovo segnale di discontinuità che favorisca la qualità e l’efficienza della formazione da erogare.


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