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Creazione di un museo della stampa per la città di Napoli "Arte tipografica"

Per: Ministro Dario Franceschini, Presidente Stefano Caldoro, Sindaco Luigi De Magistris

Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini,
Al Presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro,
Al Sindaco del Comune di Napoli, Luigi de Magistris,

la famiglia Rossi inizia l’attività nei primi del ‘900 con la storica tipografia Pontificia degli Artigianelli e ha tramandato di generazione in generazione l’arte della stampa e dell’editoria.

Angelo Rossi senior fonda l’Arte Tipografica, nel centro storico di Napoli nel 1945 ricostruendo parte dei locali di palazzo Marigliano bombardati durante la seconda guerra mondiale.

Già dal secondo dopoguerra l’Arte Tipografica offre numerosi posti di lavoro e comincia a formare quelle che negli anni diventeranno validissime maestranze. Come poche aziende del settore è stata legata alla tradizione e ha rappresentato un punto di riferimento culturale degli ultimi settant’anni di storia della città di Napoli.

Presso l’Arte Tipografica fu stampato dal 1948 al 1957 Il Giornale, quotidiano liberale fortemente sostenuto da Benedetto Croce e Guido Cortese, fondato nel 1944 da Quinto Quintieri proprietario e presidente della Banca di Calabria.

Molto apprezzata nell’ambiente crociano, l’Arte Tipografica continua e ampia la sua attività editoriale, fondando anche la omonima casa editrice. Tra le sue prime edizioni si annoverano: Una Cronaca napoletana figurata del ‘400 di Riccardo Filangieri; Santa Chiara e San Gregorio Armeno di Roberto Pane. Importanti anche: I Taccuini di lavoro di Benedetto Croce in sei tomi, editi esclusivamente per la famiglia Croce e l’opera editoriale di Pablo Neruda Los Versos del Capitan. La pubblicazione fu curata da Paolo Ricci e stampata per la prima volta nelle officine dell’Arte Tipografica nel luglio del 1952 in soli 44 esemplari fuori commercio, ognuno con il nome di un sottoscrittore, tra cui Renato Guttuso, Salvatore Quasimodo, Giulio Einaudi, Palmiro Togliatti, Elsa Morante ed il nostro ultimo Presidente Giorgio Napolitano. Ed ancora tra le pubblicazioni di pregio va ricordata la Napoli nobilissima, rivista di arti figurative, architettura, archeologia e urbanistica, fondata nel 1892 da Benedetto Croce, Riccardo Carafa, Giuseppe Ceci, Salvatore Di Giacomo, Michelangelo Schipa, e Vittorio Spinazzola. La prestigiosa rivista, dal 1961 di proprietà di Angelo Rossi junior, è stata recentemente ceduta alla Fondazione Adelaide e Maria Antonietta Pagliara - Università degli Studi Suor Orsola Benincasa. Si ricordano inoltre, la Rivista Storica del Sannio diretta dal prof. Pier Luigi Rovito, la Rivista di Storia Finanziaria diretta dal prof. Francesco Balletta, I registri della Cancelleria Angioina, Le Fonti Aragonesi ed i Fascicoli della Cancelleria Angioina.

Il vastissimo catalogo editoriale dell’Arte Tipografica contiene soprattutto edizioni di carattere storico culturale e d’arte.

L’Arte Tipografica è stata per molti anni salotto di cultura e punto di riferimento di personaggi illustri come: Benedetto Croce, Fausto Nicolini, Gino Doria, Riccardo Ricciardi, Costantino Del Franco, Bruno Molajoli, Ernesto Pontieri, Riccardo Filangieri, Jole Mazzoleni, Amedeo Maiuri, Raffaello Causa, Giuseppe Galasso e tantissimi altri che qui fecero stampare le loro opere più importanti.

Per quanto l’azienda abbia posseduto macchinari tra i più avanzati del settore, adeguandosi alle tecniche innovative di stampa, ha conservato negli anni uno stile artigianale attento alla scelta della carta, alla raffinatezza del paginato e all’eleganza del volume. Ha mantenuto costantemente in funzione anche antichi macchinari utilizzati per le edizioni di maggiore pregio e valore culturale, in linea con una committenza colta e qualificata tra cui : Senato della Repubblica, Archivio di Stato, Biblioteca Nazionale, Sovrintendenza archivistica della Campania, Università degli studi di Napoli Federico II ed alcune importanti case editrici come: Gaetano Macchiaroli, Bibliopolis di Francesco del Franco, E.S.I., Guida Editore ecc.

A giugno 2014 l’Arte Tipografica, per difficoltà connesse al particolare momento economico del Paese, ha cessato l’attività e entro la fine del mese di marzo 2015 deve lasciare i locali della storica sede di palazzo Marigliano, con l’urgenza di trovare una soluzione logistica per conservare i circa 100 mila volumi e le attrezzature tipografiche.

Gli antichissimi macchinari, che coprono un arco temporale che va dai primi del 900 sino agli anni 90, sono ancora perfettamente funzionanti e rappresentano un patrimonio di particolare interesse storico, industriale e culturale da non disperdere. Tutto ciò meriterebbe il riconoscimento da parte delle Istituzioni competenti.

Pertanto chiediamo al Ministro, al Presidente ed al Sindaco, di non disperdere il patrimonio librario e gli storici macchinari e di creare un museo della stampa interattivo da donare alla città di Napoli che potrebbe diventare una palestra didattica per la formazione di nuove generazioni di artigiani ed editori.



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